20 settembre 2009

SCOPERTA SINAGOFA DEL 50 A.C. "QUI POTREBBE AVERE PREGATO GESU"

Gersualemme - Le rovine di una sinagoga del 50 a.c. nella quale potrebbe aver pregato Gesù, sono state riportate alla luce sulla costa del Mare di Galilea. La scoperta è avvenuta a Midgal, il luogo in cui i cristiani ritengono sia nata Maria Maddalena. "E' possibile che Gesù abbia pregato in questa sinagoga perché Migdal era una città molto importante", ha detto la direttrice degli scavi Dina Abshalom-Gorni. Gesù trascorse molto tempo in preghiera sul Mare di Galilea, o lago Kinneret, dove, per la Bibbia, furono compiuti diversi miracoli.

(pubblicato il 12 settembre 2009 - Il Resto del Carlino)

TESORO DI RENNES-LE-CHATEAU: FORSE UNA NUOVA PISTA?

André Galaup, Presidente dell'Associazione APARC (Associazione per la salvaguardia dell'Anima di Rennes-le-Chateau) è stato turbato da una visita ricevuta durante il w.e. di Pentecoste nel famoso villaggio del Sig. Albert Faggioli della Lorena. Questo signore ha appena pubblicato un interesante livro "Le testamente du Duc d'Enghein ou le secret fabuleux du trésor de Marthille"
(Il testamento du Duc d'Enghein o il segreto del favoloso tesoro di Marthille). Questo libro porta chiarimenti su una delle tante enigme di tesori del XX secolo.
Un breve riassunto: Nel 1927, Marthille, piccolo villaggio della Mosella ad una cinquantina di chilometri dalla cittò di Metz, un certo Gaston Masculier fà una favolosa scoperta. Sarà nel 1925, che per puro caso che questo personaggio ritrova nello spessore di un messale un testamento di quattro pagine di cui l'ultima pagine è scritta con il sangue! L'autore di questo testamento esprimeva le sue ultime volontà poco prima della sua esecuzione. Gaston Masculier afferma che il misterioso prigioniero si chiamava Savary. Ad una sola persona fà vedere il manoscritto, ad uno suo amico di fiducia con il quale firma un contratto di reciproca fiducia. Ma i due amici hanno molte difficoltà nel decifrarlo, molte lettere sono nelle pieghe della pergamena e cosi sono illegibili! Altre invece sono codificate... Il testamento è sicuramente codificato!

Ecco che interviene con le sue richerche, Abert Fagioli. Questo testamento lascierebbe suppore l'esistenza di un tesoro nascosto da oltre un secolo nel piccolo villaggio. Ma existe veramente? Quale era l'identità del testamentario?
Oggi, dopo lunghi dieci anni di ricerche, Albert Fagioli forse porta luce su questa grande enigma e mistero.

Cosa a che fare con Rennes-Le-Chateau?
Sembra che esistano delle similitudini geografiche tra i due luoghi e indizi che hanno sorpreso André Galaup e da ricerche fatte sembra che.... L'autore sta aspettando risposte dalla DRAC di Montpellier (Sovvrintendenza della Belle Arti e Archeologia), dal prefetto dell'Aude per effettuare degli scavi che provverebbero l'esistenza di cripte ed altro ancora!

Attendiamo il seguito degli avvenimentiprossimamente su questo sito!

18 giugno 2009

CADE IL SEGRETO: IL MONDO VEDRA' L'ARCA DELL'ALLEANZA

L'annuncio del Patriarca etiope sul mistero delle Tavole della Legge che ha ispirato Indiana Jonea!
Presto il mondo potrà ammirare l'Arca dell'Alleanza descritta nella Bibbia come il contenitore della Tavole della Legge che Dio consegò a Mosè, e al centro nei secoli, di ricerche e studi. Lo ha detto il Patriarca dela Chiesa ortodossa d'Etiopia Abuda Pauolos, in questi giorni in Italia per il "G8 delle Religioni".
Oggi incontrerà il papa Benedetto XVI per la prima volta. "Se lo chiederà, ha proseguito, gli racconterò tutta la situazione attuale dell'Arca dell'Alleanza. L'Arca dell'Alleanza, ribadisce Pauolos, si trova inEtiopia da molti secoli. Come Patriarca l'ho vista con i miei occhi e soltanto poche persone molto qualificate hanno potuto fare altrettanto, finora. Secondo il Patriarca è custodita da un monaco in una chiesa, ma per difendere quella autentica, una copia del simbolo religioso è stata collocata in ogni chiesa del paese. L'annuncio ufficiale che l'Etiopia consegnarà al mondo le chiavi del segreto millenario dell'Arca, verrà dato domani in una conferenza stampa alle 14 all'Hotel Aldrovandi a Roma dallo stesso Patriarca ortodosso d'Etiopia, insiema al principe Akline Berhan Makonnen Hailé Selassié e al duca Amedeo d'Aosta. Secondo alcuni studi l'Arca venne trafugata da Gerusalemme dal figlio di re Salomone e portata ad Axum, considerata la Gerusalemme d'Etiopia. E proprio ad Axum sorgerà il Museo chiamato ad ospitare l'Arca. E' iniziato così il conto alla rovescio per svelare finalmente il mistero della sacra Arca dell'Alleanza, capace, secondo la leggenda, di sprigionare lampi di luce divini e folgori in grado di incenerire chiunque ne fosse colpito, come del resto efficacemente descritto nel cul movie I predatori dell'Arca perduta.
L'Arca, nella tradizione ebraica, contiene le Tavole della legge, cioè i Dieci Commandamenti; il manufatto, in legno d'acacia, fu costruita da Mosè. All'esterno aveva decorazioni in oro ed è stata a lungo conservata dal popolo ebraico: ha accompagnato le sue vicissitudini, le battaglie e le sconfitte, le peregrinazioni e le lotte contro i filistei ed è stata conservata in diversi luoghi finchè il Re Davide non l'ha collocata nella Rocca di Gerusalemme; ma è Salomone, figlio successore di Davide, a fare sistemare l'Arca nel Tempio di Gerusalemme da lui stesso fatto costruire. Questa narrazione s'intreccia poi con eventi storici e altre tradizioni religiose e nazionali. Di fatto l'Arca dell'Alleanza scopare nel 586 a.c. con la conquista di Gerusalemme da parte dei Babilonesi e la conseguente distruzione del Tempio di Gerusalemme. Tutta della sua effettiva rovina non si è mai trovata una testimonianza scritta.

(Pubblicato su Il Resto del Carlino 18 giugno 2009)

Mio commento strattamente personale: se risulta vera questa notizia forse qualcosa potrebbe cambiare. Almeno che, come accade spesso per notizie particolari, non viene rivelata e tutto passa sotto il solito silenzio.... Sarà fatto qualche commento da parte della Chiesa al riguardo?
Mi sono ricordata di un particolare al quale a suo tempo non ho dato peso! Una mia carissima amica (oggi scomparsa perciò non potrà testimoniare) avendo il padre vivente in Etiopia durante uno dei suo tenti viaggio mi disse di essere passata in una chiesa di cui non ricordo il nome e di avere visto "per caso" l'Arca dell'Alleanza.
Attendiamo....

07 giugno 2009

IMPRIMATUR

Segnalo questo libro "IMPRIMATUR" se riuscite a trovarlo....in Italia!
La trama: "ambientato nella Roma del 1683, durante un periodo intriso di avvenimenti: la peste incombe sull'Europa, i Turchi assediano Vienna, Luigi XIV domina la scena politica, papa Innocenzo XI che tenta di moralizzare la città di Roma ed i Romani, la famiglia Odescalchi (del papa stesso) che presta denaro ad usura agli Olandesi e Guglielmo d'Orange, statolder dei Paesi bassi, protestante, che muove guerra al papa.
Personaggi storici accattivanti come l'abate Atto Melani e Nicolas Fouquet (ma guarda te chi si rivede), e citazioni attinte a peini mani da documenti dell'Archivio segreto vaticano, mescolate alla ricerca spsmodica di un arma segreta e di una fantomatica verità sulla morte di Fouquet, fanno di questo libro un mixer esplosivo"

Questo libro edito dalla Mondadori per la prima volta nel 2002 ha avuto immediatamente un grande successo, piazzandosi al quarto posto nella classifica dei libri più letti; a tutt'oggi è stato tradotto in 20 lingue e pubblicato in 45 paesi. In Italia, però dopo la pubblicazione della terza edizione, il lib ro scompare e non è stato più pubblicato!!!!
Perchè??
Il libro viene boicottato dalle case editrici, le quali in odore di veto da parte del Varicano che non avrebbe gradito la pubblicasione di fatti storici riguardanti le trame di papa Innocenzo XI.
Le notizie sono di dominio pubblico; dopo l'11 settembre 2001 si prepara in Vaticano una mastodontica cerimonia di canonizzazione di questo papa. Era destinato a diventare SANTO perchè era stato protagonista il 12 settembre 1683 a salvare l'Europa dai Turchi.
Ma esce il libro e il progetto fa iin fumo!
Cosi, il 27 aprile 2003 viene proclamato beato un personaggio di ripiego, un ignoto frate capuccino Marco d'Aviano, factotum a Vienna del poco virtuoso papa. Dopo 300 anni di lista d'attesa, la sua beatificazione era diventata improvvisamente urgente.
Di IMPRIMATUR non si parla più; i suoi autori Rita Monaldi e Francesco Sorti hanno la fortuna che una casa editrice olandese si assume la responsabilità di pubblicarlo nuovamente. E' acquistabile solo sul loro sito: www.proxis.be
Questo dovrebbe essere il primo di una serie di sette romanzi thriller storici i cui titoli dell'intera saga compongono una frase latina: Imprimatur Secretum Veritas Misterium Unicum..... I due titoli mancanti sono tenuti segreti e verranno rivvelati solo al momento della pubblicazione.
Buona lettura!

02 gennaio 2009

Ritrovato il "profumo della Maddalena". Servì per ungere i piedi di Cristo.

Gerusalemme - "Preziose ampolle in ceramica e vetro finissimo, contenenti quello che potrebbe rivelarsi come il "profumo della Maddalena", l'unguente usato dalla donna peccatrice dei Vangeli per ungere i piedi di Cristo.
Il ritrovamento di prodotti cosmetici dell'epoca di Gesù è stata fatto a Magdala sul lago di Tiberiade, in Galilea, dove sono impegnati da anni gli archeologi dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Nel complesso termale è stato rinvenuto un ninfeo del I secolo che ha restituito materiale di grandissima importanza. Sono stati trovati unguentari intatti e sigillati. Se l'analisi chimica lo confermerà, potrebbero essere balsami analoghi a quelli usati dalla Maddalena".
(Articolo pubblicato su "Il Resto del Carlino del'11/12/2008)

31 dicembre 2008

Scoperte archeologiche nel mondo

In Sicilia la più grande necropoli greca. - Potrebbe essere la più grande necropoli ellenica mai scoperta in Sicilia. Gli scavi nella zona di Himera, alle porte di Termini Imerese, hanno individuato alcune centinaia di sepolture, ma gli studiosi stimano che le tombe da portare alla luce siano almeno 10-12 mila. Risalgono a un periodo tra il VI e il V secolo a.c. e da esse stanno affiorando non solo resti umani in grande quantità ma anche un enorme corredo funerario. La piana di Himera fu teatro di due cruente battaglie: una nel 480 e l'altra nel 409 a.c., quando la città greca alleata di Siracusa fu distrutta dai cartaginesi di Annibale. Tante, almeno, un terzo le sepolture di neonati: i corpi venivavno posti in anfore col corredo di vari oggetti. I più curiosi sono i biberon di oltre 2500 anni fa: piccoli vasetti di terracotta dotati di beccucci-poppatoi".
(Il Resto del Carlino del 12/11/2008)

Egitto, scoperta la piramide n° 118

"IL CAIRO - Siamo arrivati a quota 118! Tante sarebbero le piramidi costruite in Egitto, almeno quelle scoperte fino ad oggi, dice il "faraone" dell'archeologia egiziana, Zahi Hawass, che ha presentato il più recente ritrovamento a Saqqara della sua squadra: la bse di una piccola piramide che conterrebbe la tomba della madre del re Teti Sheshet. Era a poche centinaia di metri dalla storica "tomba a gradoni", la prima di quelle costruite in Egitto, legata al faraone Zoser. Era alta 14 metri racconta Hawass, per l'opera dei predatori e degli agenti atmosferici, mentre il lato della base è ancora di 22 metri. Teti salì sul trono in un periodo di grandi conflitti e ci riuscì grazie all'abilità e agli intrighi della madre Sheshet".
(Il Resto del Carlino - 12/11/2008)

14 dicembre 2008

Museo "Hugues de Payns"

A 12 chilometri da Troyes, la capitale storica della regione Champagne, a 20 chilometri dell'antica abbazia di Eloisa e Abelardo, poco distante dai laghi della foresta d'Oriente , dalla commanderia di Avalleur e dall'abbazia di Claivaux troviamo PAYNS. Luogo del fondatore dell'Ordine dei Templari.
Per visite: dal mese di maggio a settembre, la prima domenica di ogni mese dalle ore 15 alle 28 oppure su appuntamento: 0033 3 25 76 61 54

01 dicembre 2008

Notizie dall'estero

JEAN MARKALE, specialista della mitologia celtica è deceduto il 24 novembre 2008 a Auray /Morbihan(Francia) à l'età di 80 anni . Riporta la notizie del decesso il giornale "Le Figaro" del 25/11/2008.
Per chi non lo conosce: "Aveva preso questo pseudonimo dal re MARK della mitologia celtica. Il suo vero nome era Jacques Bertrand. Le civiltà celtiche erano la passione della sua via, infatti nè ha consacrato tutta la sua esistenza scrivendo non meno di 102 testi. Era particolarmente attirato dalla figura di re Artù pubblicando "Il ciclo del Graal" opera di otto libri.
Ha scritto conti e leggende dei paesi celti, Vercintorige, druidi, piccola enciclopedia del Graal. Jean Markal si era interessato anche all'esoterismo trattando soggetti come i catari, i Templari, L'oro del diavolo di Rennes-le-Chateau. Con la sua passione ha aperto ad un grande pubblico l'interesse per questi argomenti.
L0autore era nato nel 1928, da genitori bretoni,, nella foresta di Brocéliande, la culla del mito della Tavola Rotonda.
Ecco, cosi si comprende meglio la sua quest, quella del GRAAL.

27 novembre 2008

PIETRO DA BOLOGNA, UN GIALLO FORSE RISOLTO

ARTICOLO PUBBLICATO SU IL RESTO DEL CARLINO DEL 27.11.2008

Erano studenti insieme, nelle aule dell'Alma Mater. Rinaldo da Concorezzo, futuro arcivescovo di Ravenna, Dante Alighieri, Bertrand de Got, che sarebbe salito al soglio di Pietr con il nome di Clemente V e Pietro da Bologna, frate cappellano, esperto di diritto, cavaliere templare.
Il periodo cruciale, è l'inizio del Trecento quanto l'Italia e l'Europa si infiammano dei roghi dei cavalieri che avevano difeso il Santo Sepolcro, accusati di eresia ed espropriati di tutti i beni, secondo il volere del papa, appunto Clemente V, e sopratutto del re di Francia Filippo il Bello.
Il filo conduttore di una storia straordinaria e oscura è proprio Pietro da Bologna, uno dei quatro procuratori che i 560 cavalieri nominano come difensore dell'Ordine al processo di Parigi nel 1310. E che sparisce nel nulla la notte tra il 17 e il 18 maggio di quell'anno.

Io credo che Pietro si sia salvato, racconta Giampiero Bagni, 36 anni, archeologo e ricercatore storico, e che sia tornato a Bologna dove si svolgevano i processi locali ai Templari sotto la protezione, discreta ed efficace, dell'arcivescovo di Ravenna che culminarono con l'assoluzione dei Templari bolognesi.
Fra cui vi era un certo Pietro da Monte Acuto. Le tracce sono sottili, ma solide. E Giampiero Bagni le ha seguite con tenacia per tre anni, dando vita ad un libretto, preciso dettagliato e piacevole, dal titolo Pietro da Bologna, il difensore dei Templari. Edito da Bononia University Press che segue Pietro fra gli archivi di Ravenna e Bologna, gli atti dei processi con gli elenchi dei cavalieri, i passaggi dei beni sequestrati.

La conclusione è inedita. Io credo, dice Bagni, che Pietro da Bologna, sparito miseriosamente dalle carceri di Parigi nel maggio 1310 sia lo stesso Pietro da Monte Acuto presente nel Concilio provinciale dell'anno dopo, che compare come precettore dei Templari per Bologna e Modena e che sia lo stesso citato in un documento del 1616 dall'Alidosi come Pietro Roda, che diventa Cavaliere di Malta, muore nel 13429 e viene sepolto nel cimitero di Strada Maggiore.

Articolo firmato da Martina Spaggiari